L’area archeologica, che occupa oltre ottanta ettari (ma la villa si estende per un totale di 120 ettari), è composta da quattro grandi complessi edilizi principali, in cui si trovano singoli edifici che l’imperatore designò con nomi di luoghi geografici o di monumenti celebri del mondo antico, come Canopo, Serapeo, Teatro Greco, Accademia, secondo un uso noto nel mondo romano. Comprendeva la residenza privata di Adriano, alloggi collettivi, edifici per spettacoli, impianti termali e grandi aree tricliniari per sontuosi banchetti. I vari edifici erano collegati fra loro, oltre che da percorsi di superficie, anche da un rete viaria sotterranea carrabile e pedonale per i servizi. |
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Plastico di Villa Adriana, Tivoli |
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