Il famoso dipinto dell'Ultima Cena di Leonardo, chiamato anche Cenacolo Vinciano, si trova a Milano nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie.
Leonardo lavorò all'opera tra il 1495 e il 1497, egli non la eseguì con la tecnica ad affresco, la più consona per una pittura murale ma che richedeva anche grande velocità di esecuzione, ma bensì utilizzò la stessa tecnica che usava per le pitture su tavola, lavorando sull'intonaco asciutto, su due strati di gesso, e utilizzando colori a tempera forte a base di olio di lino e uovo, l'utilizzo di questi materiali da parte di Leonardo, ha purtroppo provocato un rapido degrado dell'opera, già in tempi di poco successivi alla sua esecuzione.
Nel XVII secolo, sotto i piedi di Gesù fu aperta una porta che collegava il refettorio con la cucina, e che ha tagliato le gambe del Cristo e di due dei suoi discepoli. Il dipinto fu restaurato più volte nel XVIII e nel XX secolo, l'ultima grande opera di restauro è avvenuta tra il 1977 e il 1999 e ha permesso di recuperare in parte il colore originario e di scoprire nuovi dettagli dell'opera.
La pittura murale dell'Ultima Cena di Leonardo si trova sulla parete minore nord del Refettorio del convento, una grande stanza rettangolare, lunga e stretta. L'opera misura 460 centimetri per 880 centimetri e rappresenta la scena dell'Ultima Cena narrata dal Vangelo di Giovanni (13:21), in cui Cristo annuncia ai discepoli che di li a poco verrà tradito da uno di loro. Il committente dell'opera fu il duca di Milano Ludovico Sforza (Ludovico il Moro).
Il Cenacolo Vinciano, assieme alla chiesa e al convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO nel 1980. |
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La figura centrale di Gesù. Cenacolo Vinciano, Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano |
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Giuda, Pietro e Giovanni (da sinistra a destra). Cenacolo Vinciano, Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano
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Tommaso, Giacomo il Maggiore e Filippo (da sinistra a destra). Cenacolo Vinciano, Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano
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Bartolomeo, Giacomo il Minore e Andrea (da sinistra a destra). Cenacolo Vinciano, Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano
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Matteo, Giuda Taddeo e Simone lo Zelota (da sinistra a destra). Cenacolo Vinciano, Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano |
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