Prima di entrare nella zona del Santuario si può visitare la Piazza Leopardi, sulla quale da una parte si apre un portico risalente al XVIII secolo e nel mezzo al quale si erge una fontana chiamata dei Galli (XVII secolo), perchè fu voluta dal Cardinale Antonio Maria Gallo, sulla quale si notano decorazioni in bronzo.
A ovest, si nota la Via Brancondi, attraverso la quale si giunge fino al monte Ciotto, dove si può godere il panorama sulla città, sul Santuario e sulla valle del Musone e dell'Adriatico.
A nord della Piazza Leopardi, si giunge alla Porta Romana, attraverso la quale si entra nella città, difesa da mura arricchite da merli e da quattro bastioni. Risalente al 1590, la Porta contiene rilievi che parlano della Santa Casa e di due Profeti.
Oltre la Porta Romana si giunge alla piazza Garibaldi, dove si trova l'antico Palazzo Comunale, da qui lungo il Corso Boccalini, lungo il quale si affaccia il Palazzo della Provincia, si arriva nel cuore di Loreto: la monumentale piazza della Madonna. Al centro della piazza è la fontana della Madonna (XVII secolo) sulla piazza si affacciano i più importanti edifici di Loreto: il Santuario della Santa Casa e il Palazzo Apostolico.
Il Palazzo Apostolico possiede un importante archivio storico della Santa Casa, i primi documenti risalgono addirittura al XII secolo, è sede della delegazione pontificia e della Congregazione Universale della Santa Casa (1883), nata per diffondere il culto della Santa Casa e per raccogliere offerte per abbellire la Basilica. Il Palazzo è attraversato da un bellissimo porticato, opera del Bramante e di altri artisti, come Antonio da Sangallo il Giovane, Raniero Nerucci e il Vanvitelli. All'interno del porticato si notano delle finestre, affiancate da deliziosi portoni che un tempo facevano da ingresso alle celle dei monaci, mentre adesso in estate rappresentano una specie di infermeria per i pellegrini. Interessante è la visita al museo-Pinacoteca che si trova al primo piano del Palazzo stesso, costituito da 27 sale, nelle quali si trovano arazzi, dipinti (1500-1600), mobili, ceramiche (1700) e oggetti di arredo.
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