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Il Duomo, Orvieto, Terni, Umbria. Autore e Copyright Marco Ramerini
Il Duomo, Orvieto, Terni, Umbria. Autore e Copyright Marco Ramerini

La facciata del Duomo di Orvieto

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Riconosciuto come una delle più belle cattedrali d’Europa, il Duomo di Orvieto fu costruito a partire dal 1290 da uno sconosciuto maestro e proseguito dal senese Lorenzo Maitani che progettò anche la facciata tricuspidale con i suoi disegni e parte dei bassorilievi. I lavori della facciata furono completati nel XIV secolo. Al centro della facciata si trova un bel rosone del XIV secolo opera del fiorentino Andrea Orcagna. All’inizio del XVI secolo fu completata la cuspide centrale (1513-1532), opera di Michele Sanmicheli, e le guglie. La guglia di sinistra, iniziata nel 1505 fu ultimata, da Ippolito Scalza, nel 1569. La guglia di destra, iniziata nel 1516 fu completata, da Antonio da Sangallo il Giovane, nel 1543. La facciata sarà terminata da Ippolito Scalza con la costruzione delle ultime guglie (1571-91).

La facciata a tre cuspidi del Duomo di Orvieto rappresenta una delle più alte espressioni dell’architetuura gotica italiana. Lo spettacolo che si presenta al visitatore una volta giunto in Piazza del Duomo è davvero unico, la meravigliosa facciata gotica del Duomo, decorata con mosaici splendenti d’oro e con intricati bassorilievi, affascina i visitatori quasi fosse una visione ultraterrena.

Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Nei mosaici della facciata della cattedrale, intitolata alla Vergine Maria, sono raffigurati alcuni episodi della vita della Madonna con scene della natività di Maria, del suo matrimonio, della presentazione al tempio e dell’Annunciazione. Nel timpano centrale è rappresentata la scena dell’Incoronazione, mentre al di sopra del portale di sinistra viene raffigurato il Battesimo di Gesù Cristo, unico episodio che non fa parte del ciclo Mariano. La lavorazione dei mosaici della facciata iniziò nel 1321 e proseguì fino al XVI secolo. Tra gli artisti che contribuirono con la loro opera a questa stupenda realizzazione figurano lo stesso progettista del Duomo, Lorenzo Maitani, ma anche Giovanni di Bonino, Nello di Giacomino, Fra’ Giovanni di Leonardello, Ugolino di Prete Ilario, Piero di Puccio da Orvieto e Cesare Nebbia.

Nei secoli successivi molte scene figurative a mosaico subirono numerosi restauri che ne alterarono la forma e lo stile originari, oppure furono sostituiti e interamente rifatti, molti dei mosaici attuali furono eseguiti, infatti, nel XVII e XVIII secolo. Nel 1790 in occasione del V Centenario del Duomo alcuni mosaici originali furono staccati ed offerti in omaggio a papa Pio VI, di questi, l’unico superstite è il mosaico della “Natività di Maria”, che dal 1891 è conservato al Victoria and Albert Museum di Londra.

Il rosone centrale, Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Il rosone centrale, Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Alto nel centro della facciata del Duomo spicca l’immeso rosone, forse iniziato da Andrea Pisano che vi lavorò tra il 1347 e il 1348, ma costruito tra il 1354 e il 1380 dall’artista fiorentino Andrea di Cione, detto l’Orcagna. Il rosone è formato da colonnine e capitelli, membrature e motivi ornamentali ogivi disposti in doppio giro attorno alla testa del Cristo Redentore, che ne rappresenta il centro.

Il rosone è il punto di convergenza dell’intera composizione, lo attorniano due cornici quadrate, quella esterna è suddivisa in formelle quadrilobe contenenti cinquantadue testine a rilievo. Gli angoli compresi tra il cerchio e la prima cornice sono ornati da mosaici, opera di Piero di Puccio (1388) raffiguranti i quattro Dottori della Chiesa (S. Agostino, S. Gregorio Magno, S. Girolamo, S. Ambrogio). Nel XIV secolo sui lati delle cornici del rosone furono realizzate sei nicchie, opera di Petruccio di Benedetto da Orvieto (1372-88), all’interno delle quali furono inserite le statue di marmo dei Dodici Profeti. Tra il 1451 e il 1455, Antonio Federighi, aggiunse, tra l’occhio ed il frontespizio, un ordine di edicole a forma di conchiglia, mentre le statue in travertino delle nicchie che rappresentano i dodici Apostoli e sono opera di artisti del cinquecento.

Il timpano centrale dov'è rappresentata la scena dell'Incoronazione, Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Il timpano centrale dov’è rappresentata la scena dell’Incoronazione, Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

Le scene rappresentate nei quattro bassorilievi alla base dei quattro pilastri della facciata del Duomo sono tratte dalle Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, in particolare viene raffigurata la Storia dell’umanità dalle origini alla fine del mondo (Creazione, Incarnazione, Visitazione, Redenzione, Giudizio Universale ecc.), le singole scene sono divise da tralci d’acanto, d’edera e di vite. I pannelli, probabilmente, furono eseguiti in tempi diversi, sembrano più antichi i due pannelli centrali (XIII secolo) probabilmente opera di Ramo di Paganello e da maestranze europee. Mentre i due pannelli laterali sono probabilmente opera di Lorenzo Maitani (XIV secolo).

La facciata del Duomo presenta tre portali di accesso alla chiesa: il portale centrale con arco a tutto sesto e i due portali laterali più piccoli con arco ad ogiva. La porta centrale del Duomo, è incastonata da due fasce piane che ne esaltano i valori plastici e chiaroscurali e da una fascia esterna caratterizzata da cornici di pilastrini e le colonnine a spirale in vari tipi di marmo.

La cornice orizzontale fa da base al baldacchino bronzeo con angeli e Madonna in trono di marmo nella lunetta e, correndo lungo tutta la facciata, segna il piano d’appoggio anche per le sculture dei quattro Evangelisti poste nei pilastri. Nel 1970 le antiche porte lignee furono sostituite da porte bronzee, opera dello scultore siciliano Emilio Greco, nel portale centrale sono sei pannelli raffiguranti le Opere di Misericordia, mentre nei portali laterali i pannelli raffigurano due grandi angeli.

I tre portali del Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

I tre portali del Duomo di Orvieto. Autore e Copyright Marco Ramerini

INFORMAZIONI PRATICHE: Duomo: Orario di apertura: 1° Novembre- 28 Febbraio (7.30-12.45; 14.30-17.15). Marzo e Ottobre (7.30-12.45; 14.30-18.15). 1° Aprile- 30 Settembre (7.30-12.45; 14.30-19.15).

Cappella Nuova o di S. Brizio: Orario di apertura: 1° Novembre- 28 Febbraio (feriale: 9- 12.45; 14.30- 17.15 festivo: 14.30- 17.45). Marzo e Ottobre (feriale: 9- 12.45; 14.30- 18.15 festivo: 14.30- 17.45). 1° Aprile- 30 Giugno (feriale: 9- 12.45; 14.30- 19.15 festivo: 14.30-17.45). 1° Luglio-30 Settembre (feriale: 9- 12.45; 14.30- 19.15 festivo: 14.30- 18.45).

Palazzi Papali ed ex chiesa di Sant’Agostino: Orario di apertura: da Novembre a Febbraio (9.30-13.00; 15.00-17.00 (chiuso il martedì)). Da Aprile a Settembre (9.30-19.00). Marzo e Ottobre (9.30-13.00; 15.00-18.00 (chiuso il martedì)).

Biglietto unico: Cappella di San Brizio, Palazzi Papali ed ex chiesa di Sant’Agostino. Intero € 5,00. Ridotto € 4,00 (Gruppi di minimo 15 unità, minori di 18 anni e maggiori di 65, universitari con tesserino, residenti nei Comuni della Diocesi di Orvieto-Todi). Gratuito minori di 6 anni, insegnanti accompagnatori, disabili e accompagnatore, giornalisti con tesserino.

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