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Pantheon: il monumento imperiale meglio conservato di Roma

Questo post è disponibile anche in: Francese Portoghese, Portogallo

In origine il Pantheon fu costruito nel 27 a.C. sotto la Repubblica Romana, durante il consolato di Marco Vipsanio Agrippa. Il Pantheon di Agrippa fu distrutto da un incendio nel 80 d.C. e poi ricostruito nel 125 d.C., durante il regno dell’imperatore Adriano. La struttura fu totalmente ricostruita, con il testo dell’iscrizione originale (che fa riferimento ad Agrippa) aggiunto sulla nuova facciata, come era comunemente fatto ai tempi di Adriano. L’iscrizione sul portico riporta: “M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIUM·FECIT” (Marcus Agrippa, figlio di Lucius, console per la terza volta, lo costruì).

L’edificio, che è il monumento imperiale meglio conservato di Roma,  ha una forma circolare con un portico di tre ordini di enormi colonne corinzie di granito. Esso consiste di un enorme rotonda preceduta da un “pronao”. Il soffitto della cupola è a cassoni ed era in origine dorato; sulla cima è un’apertura circolare (oculus) circondata da una cornice in bronzo, di 9 metri di diametro, attraverso la quale entra la luce solare. L’altezza dal pavimento raggiunge i 43,44 metri la stessa misura del diametro interno della cupola.

Pantheon, Roma, Lazio. Autore e Copyright Marco Ramerini..

Pantheon, Roma, Lazio. Autore e Copyright Marco Ramerini..

La cupola è la più grande struttura di questo tipo sopravvissuta dall’antichità e fu la più grande cupola del mondo fino a che, nel 1436, il Brunelleschi non completò la cupola del duomo di Firenze. I rivestimenti in marmo che decoravano le pareti del Pantheon furono asportati nel XVII secolo dal Papa Urbano VIII che li utilizzò per costruire alcuni suoi palazzi. Il Pantheon all’inizio del VII secolo fu convertito in una chiesa e fu grazie a ciò che si è conservato così bene, il suo status di edificio religioso ne impedì la totale spoliazione, destino che invece fu riservata a tutti gli altri edifici di epoca romana.

Il Pantheon è oggi una chiesa che custodisce le tombe di alcuni re d’Italia e di personaggi famosi. All’interno, nella prima cappella a destra si trova il famoso affresco dell’Annunciazione di Melozzo da Forlì. Nella seconda cappella è la tomba del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Nel Pantheon si trovano anche le tombe di Umberto I e della regina Margherita, oltre a quelle di noti pittori come Raffaello (Raffaello Sanzio da Urbino) ed Annibale Carracci, del musicista Arcangelo Corelli e dell’architetto Baldassarre Peruzzi.

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