Apprendimento – Il Comportamentismo – schede per la scuola superiore

Il primo a parlare di comportamento è stato Darwin, sosteneva, infatti, che l’uomo per sopravvivere deve adattarsi all’ambiente in cui si trova modificando i propri comportamenti.

l Comportamentismo nasce intorno al 1920, il primo a parlarne fu un fisiologo russo Pavlov con la teoria del condizionamento classico.

La sue idee nacquero in occasione di esperimenti sulla digestione dei cani e in particolare sullo studio della saliva.

Pavlov si accorse che i suoi cani producevano saliva inizialmente alla comparsa del cibo, poi tutte le volte che si presentava la persona con un camice bianco che glielo somministrava.

Decise così di inserire nel suo esperimento uno stimolo neutro ( il campanello ) che seguito dal cibo ( stimolo incondizionato perché innato nell’animale ) avesse prodotto una risposta condizionata ( la salivazione ).

L’esperimentò riuscì, il comportameno ripetuto nel tempo del suono del campanello prima che arrivasse il cibo portò i cani a salivare in vista del cibo che sarebbe arrivato da lì a poco.

Per contro fece l’esperimento di suonare il campanello sempre più raramente fino a scomparire, ne risultò che il cane alla fine smise di salivare dimenticandosi delll’associazione campanello – cibo.

WATSON E LA TEORIA DEL CONDIZIONAMENTO UMANO

Watson è considerato il padre del Comportamentismo e prende spunto dagli esperimenti di Pavlov per la sua teoria del condizionamento umano e di generalizzazione.

Affermava che la presenza costante di stimoli incondizionati ( come la paura ) potessero cambiare il comportamento iniziale delle persone e generalizzarlo.

Famoso è l’esperimento del piccolo Albert, bimbo di nove mesi a cui piaceva giocare con un topolino bianco.

Lo scopo era quello di trasmettere al bambino la paura del topo bianco inserendo un forte rumore sopra la sua testa ogni volta che ci giocava.

Il bambino alla fine piangeva non solo tutte le volte che vedeva il topo bianco ma quando si presentava qualcosa che glielo faceva ricordare come un pupazzo o lo stesso colore bianco.

SKINNER E IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE ( OPERAZIONE ) E IL MODELLAMENTO

Skinner sostiene che sia gli animali che le persone possiedono all’interno di loro stessi dei comportamenti latenti che si manifestano solo durante certi momenti nella vita.

Il suo esperimento riguarda un piccione chiuso in gabbia all’interno della quale è posizionato un pulsante capace di far comparire il cibo che si trova all’esterno.

Il piccione è affamato e casualmente riesce a toccare il pulsante che porta ad far entrare all’interno della gabbia una piccola quantità di cibo ( rinforzo positivo ). Il rinforzo positivo rinforzerà quindi il piccione a ripetere questo comportamento per avere il cibo.

Skinner userà allo stesso modo anche il rinforzo negativo per scoraggiare un comportamento l’uso pulsante che produce scosse elettriche.

Skinner all’interno del Condizionamento operante, aggiunge il Modellamento, affermando che grazie ad un rinforzo positivo è possibile orientare un certo comportamento sia negli animali che negli uomini costante nel tempo.

Un esempio pratico di Modellamento riguarda l’addestramento dei cani, se vogliamo che assumano certi comportamenti modello useremo dei rinforzi positivi, anzichè negativi ( punizioni ) meno efficaci.

Quindi cosa è che differenzia il condizionamento classico da quello operante?

Nel condizionamento classico ci sono stimoli esterni ( neutri ) che producono un certo comportamento mentre in quello operante sono presenti delle azioni errate o casuali che producono dei risultati positivi o negativi capaci di orientare il comportamento stesso.

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