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Storia del Chiacchierino

Viene chiamato con nomi diversi, in Italia ” Chiacchierino”, in Francia “Frivolité”, in Germania “Schiffchenarbeit” ( spoletta ), in Oriente ” Makuok”, in Gran Bretagna “Tatting”, ma la lavorazione è la stessa, stiamo parlando  di una tecnica manuale, il pizzo, costituito da una serie di nodi che danno vita ad archi, anelli e picot eseguiti con l’aiuto di una spoletta ( navetta) o di un ago specifico e filo ritorto che inizialmente era rigorosamente écru o bianco ma che oggi può essere colorato.

In Italia, inizialmente, non veniva chiamato Chiacchierino, ma bensì “occhio” per via della somiglianza con i cerchi e  i picot che venivano prodotti durante la lavorazione, solo successivamente ha preso nome di Chiacchierino derivando dalla parola inglese “tatting” che significa parlare fitto, fitto e quindi chiacchierare!

Gli attrezzi usati per lavorare il Chiacchierino sono filo e navetta, questa durante le prime lavorazioni  la si poteva trovare sotto forma di legno, osso e in metallo, oggi invece è un oggetto poco ingombrante ma soprattutto leggero perché in plastica, l’uso dell’ago da chiacchierino è relativamente recente più facile da usare ma non per questo meno importante e d’effetto.

Le origini del Chiacchierino ad oggi non sono molto chiare: sembra che la sua comparsa sia avvenuta alla fine del ‘600 in Francia per poi diffondersi in tutta Europa con il nome appunto di Frivolité; una curiosità che non può lasciarci indifferenti riguarda la notizia che già gli antichi egizi usassero lavorare a frange i tessuti che poi sono stati ritrovati all’interno delle tombe stesse.

A parte questa piccola parentesi, il massimo sviluppo della tecnica del Chiacchierino si ebbe durante l’età vittoriana che va dalla metà del ‘800 fino agli inizi del secolo XX, soprattutto per abbellire ed impreziosire l’abbigliamento femminile, dopo un periodo di declino iniziò una sua rinascita durante la Seconda Guerra mondiale, durante il quale la tecnica del chiacchierino fu insegnato alle donne allo scopo di abbellire il corredo di casa delle giovani spose, oggi, per fortuna, assistiamo ad un piacevole ritorno tra giovani, soprattutto per la creazioni di gioielli da ornamento come, orecchini, bracciali etc.

Molte sono state le regine, anche prestigiose, che in passato hanno lavorato il Chiacchierino, tra queste la più famosa è stata Maria Teresa D’Austria che ricevette tra i suoi doni di nozze 5 navette per il suo amore per il pizzo, un’altra regina che vale la pena nominare grazie alla quale la tecnica del Chiacchierino si è potuta sviluppare maggiormente è la sovrana Elisabetta di Romania.

Laura Ramerini

Sono Blogger a tempo quasi pieno e mamma di due splendidi bambini. Tra le mie passioni la musica, il canto, la cucina, il ricamo, i viaggi e tutto quello che riguarda la salute.
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