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Piante Medicinali. Autore Julie Lyn. Licensed under the Creative Commons Attribution
Piante Medicinali. Autore Julie Lyn

Come utilizzare le piante medicinali

Le piante medicinali sono quelle piante che fin dall’antichità l’uomo ha utilizzato per le loro proprietà curative. Per poter ottenere il massimo beneficio dall’uso delle piante medicinali riscontriamo  alcuni metodi che portano ad’una assunzione per via esterna ed interna. Non si consiglia l’uso delle erbe a chi è in stato di gravidanza e allatta, negli altri casi è sempre bene, prima di iniziare il trattamento, avvertire il medico di famiglia, che conosce bene la nostro stato di salute. Un altro consiglio importante da prendere in considerazione è quello di acquistare le erbe, in farmacia o in erboristeria e soprattutto accertarsi che siano biologiche. 

Per quanto riguarda le assunzioni per via interna, quindi attraverso l’ingestione, troviamo il gruppo delle tisane che a sua volta prendono il nome di:

INFUSO:  Questo metodo consiste nel versare acqua calda direttamente sull’erba medicinale posta dentro una tazza di vetro lasciando o riposare per circa 5-10 minuti, dopodichè si filtra e si beve subito. Gli infusi vengono impiegati per impacchi, bagni e pediluvi e possono essere conservati per 24 ore, comunque il consiglio rimane quello di consumarli appena pronti.

DECOTTO: La pianta medicinale viene messa in un pentolino con acqua fredda, si chiude con il coperchio e si porta ad ebollizione lentamente. Per fiori e foglie bastano 5 minuti, mentre per radici, frutti, cortecce ci vuole dai 10 ai 20 minuti. Trascorso il tempo di ebollizione va ingerito subito per catturare i principi attivi della pianta. I decotti vanno consumati appena pronti, non possono essere conservati per un periodo superiore a 12 ore e vengono impiegati anche per fare impacchi.

MACERATO:  Le erbe vengono poste in acqua fredda  in un contenitore chiuso con coperchio oppure insieme  ad altre sostanze che possono essere olio, alcol, vino a seconda del tipo di droga usata, in una zona fresca e può passare un giorno o qualche settimana dal suo utilizzo. Questo metodo è usato per recuperare i principi terapeutici da cortecce, radici.

Melaleuca nesophila. Autore mrpbps. Licensed under the Creative Commons Attribution

Melaleuca nesophila. Autore mrpbps

SCIROPPO: Se ne trovano molti in commercio, specialmente per i bambini, in quanto di sapore più piacevole essendo mescolate le erbe con miele o zucchero per rendere più piacevole la loro assunzione. Solitamente vengono conservati in contenitori di vetro scuro e in ambiente fresco, riuscendo così a mantenere intatti i principi attivi delle erbe contenute.

TINTURA: Questo metodo assomiglia molto al sistema della macerazione, la cui preparazione può durare anche 1 mese, in quanto le erbe vengono messe in un contenitore di vetro con l’aggiunta o di sola acqua o di solo alcol da liquore di una gradazione che può andare dai 50° ai 70°( in questo caso viene aggiunta una dose precisa di acqua) si  lasciano riposare al sole per molti giorni, stando attenti a mescolare. Trascorso il tempo della preparazione si provvede a imbottigliare in contenitori di vetro scuro, filtrando il composto e conservandolo in un luogo fresco.

In quali momenti della giornata è necessario consumare i preparati a base di erbe, per via interna, cioè attraverso il loro consumo, per ottenere i migliori benefici? 

  • I preparati per calmare la tosse, per curare il fegato vanno ingeriti lontano dai pasti.
  • I preparati  usati a scopo depurativo, diuretico, lassativo, antinfiammatorio vanno assunti appena ci alziamo.
  • I preparati che aiutano contro i reumatismi, la circolazione in genere e hanno potere sedativo vanno somministrati prima di andare a letto.
  • I preparati che hanno lo scopo di incrementare l’appetito o di ridurlo vanno presi 30 minuti prima di mangiare.
  • I preparati che aiutano la digestione  ovviamente dopo  il pasto.

Per quel che riguarda le assunzioni per via esterna troviamo le seguenti metodologie:

Timo. Autore Luigi-CC. No Copyright

Timo. Autore Luigi-CC

IL CATAPLASMA: Dopo aver ridotto in pappina l’erba medicinale la mescoliamo con un po’ di acqua calda la poniamo su una garza che verrà posta direttamente sulla parte dolente.

COMPRESSA: In questo caso si prevede l’uso di un telo che viene imbevuto del liquido decotto o infuso  che poi verrà posto sulla parte dolorante sia caldo che freddo.

ENTEROCLISMA: Utilizzato per fare irrigazioni, si prepara riempendo di liquido tiepido condotti anali o vaginali.

LOZIONI:   Il metodo della lozione prevede l’uso  di un semplice batuffolo di cotone che viene imbevuto  di liquido decotto o infuso e posto sulla parte dolorante da curare.

POLPA O SUCCO:  Dalla pianta si ricava la polpa che viene frullata e posta su di una pezza e messa sulla parte dolorante.

UNGUENTI E POMATE:  La pianta viene mescolata insieme a burro od olio formando appunto una crema da utilizzare per effettuare massaggi.

SUFFUMIGI: E’  uno dei metodi più conosciuti e validi per curare varie patologie, soprattutto raffreddori e sinusiti .Consiste nel mettere dentro ad una pentola riempita con dell’acqua bollente, erbe a seconda della terapia da seguire e poi si aspira il vapore coprendosi con un asciugamano.

Laura Ramerini

Sono Blogger a tempo quasi pieno e mamma di due splendidi bambini. Tra le mie passioni la musica, il canto, la cucina, il ricamo, i viaggi e tutto quello che riguarda la salute.
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