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Tempio dei Dioscuri, Valle dei Templi, Agrigento, Sicilia. Autore e Copyright Marco Ramerini
Tempio dei Dioscuri, Valle dei Templi, Agrigento, Sicilia. Autore e Copyright Marco Ramerini

La Valle dei Templi di Agrigento, Sicilia

Questo post è disponibile anche in: Francese Portoghese, Portogallo

La città di Agrigento fu fondata dai Greci nel VI secolo a.C. e divenne una della più importanti città del bacino del Mediterraneo, il suo splendore è ancora oggi visibile nei suoi magnifici templi dorici, nei resti della città ellenistica e romana. I suoi templi dorici – la famosa Valle dei Templi – rappresentano uno dei più eccezionali monumenti dell’arte e della cultura Greca. Tra gli edifici meglio conservati sono il Tempio della Concordia (metà del V secolo a.C.), il Tempio di Hera o di Giunone Lacinia (metà del V secolo a.C.), il Tempio di Ercole (fine VI secolo a.C.), il Tempio di Giove Olimpico (480-470 a.C.) e il Tempio dei Dioscuri (inizio del V secolo a.C.).

La zona di Agrigento fu abitata fin dalla preistoria, ma la città (chiamata Akragas) fu fondata nel Vl secolo a.C. (581 a.C.) da coloni provenienti da Rodi e Gela. Divenne una delle più fiorenti città della Sicilia arrivando ad essere abitata, attorno al V secolo a.C., da circa 200.000 abitanti. La città fu duramente coinvolta nelle lotte contro l’egemonia di Cartagine, dalla quale fu occupata (406-310 a.C.). Nel 310 a.C. la città fu liberata dall’occupazione cartaginese, grazie ai greci di Siracusa. Nel 210 a.C. fu occupata dai romani che la rinominarono Agrigentum. Con l’invasione dei Vandali, dei Goti e dei Bizantini, la città decadde. Fu conquistata dagli arabi, sotto i quali riacquistò il vigore economico. Occupata poi dai Normanni, divenne sede vescovile. Fu governata in seguito dagli Aragonesi e poi dagli Spagnoli.

Resti di un Telamone, Valle dei Templi, Agrigento. Autore e Copyright Marco Ramerini

Resti di un Telamone, Valle dei Templi, Agrigento. Autore e Copyright Marco Ramerini

L’Area Archeologica di Agrigento, dal 1997, fa parte dei luoghi dichiarati dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. L’area archeologica si estende al limite sud-est della Collina dei Templi, dove sul margine del suggestivo rialzo si collocano in successione i templi dorici di Giunone Lacinia, della Concordia, di Ercole, di Zeus Olimpio, dei Dioscuri e di Vulcano, tutti monumenti che risalgono al periodo di massimo splendore di Akragas (Agrigento): il V secolo a.C. L’area archeologica è suddivisa in due dalla strada, la parte più interessante è quella orientale dove sono i resti dei templi meglio conservati.

Il primo tempio che si trova entrando nell’area orientale della Valle dei Templi è il tempio di Ercole, probabilmente il più antico di tutti i templi di Agrigento (fine del VI secolo a.C.). Aveva in origine 38 colonne, oggi ne restano 8, i resti delle altre sono sparsi attorno. Tra tutti i templi, indubbiamente, il meglio conservato è il tempio della Concordia (metà del V secolo a.C.), che viene considerato uno degli edifici sacri d’epoca classica più notevoli del mondo greco. Il tempio ha 34 colonne e deve il suo buono stato di conservazione al fatto di essere stato trasformato nel VI secolo d.C. in basilica cristiana. Di pochi anni più vecchio del tempio della Concordia è il tempio di Giunone Lacinia (metà del V secolo a.C.), che fu edificato su di uno sperone costruito artificialmente, anch’esso aveva in origine 34 colonne ma ne restano solo 25. Nei secoli ha subito incendi, terremoti e distruzioni, reca ancora i segni dell’incendio appicato dai cartaginesi del 406 a.C.

Nell’area occidentale della Valle dei Templi troviamo il tempio di Giove Olimpico, enorme complesso di 112 m di lunghezza per 56 m di larghezza, edificato a partire dal 480 a.C. e mai completato. La struttura doveva essere una delle più imponenti dell’antichità con colonne alte oltre 17 m e con colossali figure umane dette Telamoni che sorreggevano parte della struttura, alti ben 7,65 metri, con le gambe divaricate e le braccia ripiegate dietro la testa, dividevano con le colonne il peso degli architravi. Oggi il tempio è ridotto ad un campo di rovine dalle distruzioni iniziate già nell’antichità e proseguite fino ad epoca moderna, quando l’edificio venne usato come cava di pietra.

Tempio di Ercole, Valle dei Templi, Agrigento, Sicilia. Autore e Copyright Marco Ramerini

Tempio di Ercole, Valle dei Templi, Agrigento, Sicilia. Autore e Copyright Marco Ramerini

A poche centinaia di metri di distanza dal tempio di Giove si trova il tempio dei Dioscuri, eretto verso la fine del V secolo a.C. aveva 34 colonne, l’attuale suggestiva rovina fu ricostruita nella prima metà dell’Ottocento con pezzi di varia epoca provenienti da altri templi. Vicino a questo tempio sono il Santuario di Demetra e Kore, e il tempio di Vulcano.

Meritano una visita approfondita anche il Museo Archeologico Regionale e il Quartiere Ellenistico-Romano.

INFORMAZIONI PRATICHE:

Parco Archeologico Valle dei Templi e Museo Archeologico Regionale di Agrigento.

Orario: da domenica a venerdi: 08.30 – 19.00; il sabato: 08,00 – 19,00 e 20,00 – 23,30.

Biglietti: Visita area della Collina orientale, area del tempio di Zeus e Quartiere Ellenistico Romano, (ad esclusione grotta Fragapane e Antiquarium Paleocristiano) €. 8,00. Visita Antiquarium Paleocristiano €. 3,00. Visita grotta Fragapane €. 3,00. Visita Parco (Collina orientale, area del tempio di Zeus e Quartiere Ellenistico Romano) + Museo Archeologico €.10.00. Visita Parco (Collina orientale, area del tempio di Zeus e Quartiere Ellenistico Romano) + Kolymbetra €.10,00. Museo Archeologico di Agrigento €. 6,00. Kolymbetra €. 2,00.

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